FARMACI:AIFA ATTIVA ISTITUTO MILITARE A PRODURRE SOSTANZA NON CI SARANNO CARENZE |
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| Scritto da Cybermed, 26-07-2010 00:00 |
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ROMA, 26 LUG - In merito alle richieste di informazioni relative alla disponibilita' del farmaco 'Pemine' per la cura di una malattia rara (morbo di Wilson) si precisa che il medicinale e' attualmente disponibile per i pazienti che ne fanno uso presso i Centri di riferimento e le strutture sanitarie pubbliche che li hanno in cura e continuera' ad esserlo anche in futuro.
Lo assicura l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che ha disposto la produzione della molecola all'Istituto chimico-farmaceutico-militare di Firenze a seguito della decisione da parte dell'azienda (Eli Lilly) di sospenderne la produzione all'inizio di luglio. L'Aifa assicura che non ci sara' alcuna carenza della sostanza; inoltre con procedura di urgenza lAgenzia ha gia' reso disponibili scorte del farmaco in grado di coprire un periodo di almeno 15 mesi durante il quale saranno trasferite all'istituto Chimico Farmaceutico Militare le tecnologie di produzione necessarie alla preparazione del medicinale. Al fine di favorire una distribuzione equa che non danneggi alcuno, l'Aifa ha disposto che le confezioni di medicinale siano consegnate presso le strutture sanitarie pubbliche che hanno in cura i pazienti e alle quali gli stessi dovrebbero comunque rivolgersi per i controlli. In futuro, informa l'Aifa, la dispensazione avverra' su richiesta del medico curante della struttura di riferimento che indichera' le necessita' del singolo paziente, sulla base del suo Piano terapeutico. I pazienti che non dovessero aver ancora ricevuto le confezioni di Pemine sono pregati di mettersi in contatto con il loro centro e, in caso di difficolta', di comunicarlo all'Aifa all'Ufficio qualita' dei prodotti (fax. 06 59784313 ) o al Numero verde 800571661. Pur essendo assolutamente comprensibili le ansie dei pazienti e dei medici che li hanno in cura, non vi e' dunque alcun motivo di preoccupazione. Per dovere di corretta informazione, inoltre, si sottolinea che l'Agenzia Italiana del Farmaco non puo' impedire in alcun modo alle aziende farmaceutiche di cessare la produzione o la commercializzazione di un farmaco o di rinunciare alla autorizzazione all'immissione in commercio, poiche' cio' e' espressamente previsto dalla normativa, in particolare dal decreto legislativo n. 219 del 2006. 
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