FARMACISTI SCETTICI SU INGRESSO MEDICO IN FARMACIA |
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| Scritto da Cybermed, 08-05-2010 00:00 |
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ROMA, 8 MAG - Diplomatici ma in parte scettici. La proposta lanciata la scorsa settimana dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, di introdurre in futuro il medico di famiglia all'interno delle farmacie italiane, lascia perplessa gran parte della categoria, che questa mattina si e' trovata a discutere sulla ''Farmacia dei cittadini'' in un convegno che si e' svolto a Cosmofarma.
Tutti entusiasti della legge 69 sul riordino delle farmacie, a breve saranno pronti i decreti attuativi che certificheranno l'ingresso di alcune categorie professionali, tra i quali l'infermiere, ma perplessi sui passi successivi da intraprendere, ovvero su quella che lo stesso ministro ha definito come la 'fase 2' della riforma delle farmacie. ''Due settimane fa sono stato invitato a pranzo dal ministro che mi ha parlato proprio dell'ingresso dei medici in farmacia. Devo dire che quel pranzo non l'ho digerito'', scherza il presidente della Fofi Andrea Mandelli, sottolineando che al tavolo di lavoro con il ministero della Salute la proposta dell'ordine e' stata quella ''di aumentare le sinergie tra le professioni sul territorio''. Per la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, sulla proposta ''si puo' ragionare, anche se ci vorra' del tempo, perche' gia' la legge 69 prevede molte innovazioni''. In ogni caso, sottolinea Racca, ''al momento noi non ci siamo mai seduti ad un tavolo con la Fimmg su questo argomento, e da quello che ho visto le loro posizioni non mi sembrano cosi' favorevoli''. Piu' netta, invece, la posizione di Eugenio Leopardi, presidente Utifar, che parla di ''una fuga in avanti''. 
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