ANCHE LA PELLE PUO' ESSERE ALLERGICA ALLA PRIMAVERA |
|
| Scritto da Cybermed, 11-03-2010 23:00 |
| Pagina vista |
126  |
|
|
|
ROMA, 11 MAR - Quest'anno non e' proprio il caso di dire, 'che fretta c'era, maledetta primavera', pero', certo, quando il bel tempo giungera' sara' 'maledetto' dagli allergici che guardano con timore all'arrivo dei pollini. E non ci sono solo gli allergici, gia', perche' la primavera fa 'starnutire' anche la pelle di persone che soffrono di dermatite atopica.
A spiegarlo in un'intervista all'ANSA e' Anna Rita Giampetruzzi, dermatologa all'Istituto dermopatico dell'Immacolata (IDI) di Roma: ''anche le persone affette da unamalattia della pelle come la dermatite atopica (circa il 10-25% dei bambini del Nord-Europa ne e' colpito), che possono soffrireanche di disturbi delle vie respiratorie, possono risentire negativamente della primavera. La dermatite atopica, ha spiegato la dermatologa, e' una malattia in cui la pelle ha una permeabilita' alterata (riduzione dello strato idrolipidico, alterata differenziazione dello strato piu' esterno dell'epidermide) e quindi piu' sensibile al contatto con pollini e acari, per cui la primavera puo' acuire la sintomatologia, come il prurito. Coloro che soffrono di dermatite atopica, inoltre, possono presentare in via concomitante anche asma, rinite e allergie. Spesso gli aero-allergeni ambientali come i pollini possono evocare riacutizzazioni di manifestazioni eczematose, ha spiegato. ''Assai fastidiose spesso risultano le infiammazioni delle palpebre, mentre lo stimolo meccanico del soffiarsi ripetutamente il naso procura non di rado riaccensioni di eczemi- ha aggiunto. Il prurito, infatti, e' un sintomo tipico della dermatite atopica legato costituzionalmente alla secchezza cutanea che altera ulteriormente la barriera di difesa della cute rispetto all'ambiente''. Il prurito e' dunque esacerbato durante il periodo primaverile e puo' aggravare la situazione, favorendo la penetrazione oltre che di pollini anche di acari della polvere che in primavera aumentano. Cosa fare allora? Applicare sostanze idratanti ed emollienti per la pelle ed evitare lavaggi troppo frequenti che comprometterebbero ulteriormente la funzione barriera dell'epidermide, ha concluso. 
Commenti utenti (0)
|
|
|