ALZHEIMER: STUDIO, PILLOLA ALLA NICOTINA CONTRASTA LA DEMENZA |
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| Scritto da Cybermed, 14-07-2008 15:43 |
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Anche se e' ormai scientificamente provato che il fumo faccia male alla salute, un gruppo di ricercatori dell'Istituto di psichiatria del King's College di Londra ha comunque rilevato che la nicotina aiuta a tenere la mente piu' attiva, migliorando la memoria, l'apprendimento e la concentrazione.
In pratica, gli stessi attributi che si affievoliscono pian piano nei malati di Alzheimer o nei pazienti affetti da altre forme demenza. Per questo i ricercatori britannici stanno cercando di mettere a punto una 'pillola alla nicotina'. In questo modo, sperano di concentrare in un unico farmaco gli effetti benefici che il tabacco ha sul cervello, eliminando invece quelli negativi (che causano il cancro, malattie cardiache...). Secondo quanto sostenuto dai ricercatori in occasione del Forum of European Neuroscience, che si e' tenuto a Ginevra, in ogni caso questa pillola non rappresenterebbe la cura definitiva contro la demenza, e quindi contro il morbo d'Alzheimer, ma un modo per attenuarne gli effetti negativi per almeno 6 mesi. In particolare, e' stato dimostrato in esperimenti fatti sui topi che la nicotina e' in grado di rafforzare la 'capacita' di svolgere un compito con precisione', anche quando la cavia e' stata in qualche modo distratta. Infatti, i topolini hanno risposto correttamente nell'80 per cento dei casi agli stimoli somministrati dai ricercatori. La nicotina sembra aver aumentato del 5 per cento il tasso di precisione nello svolgimento di un determinato compito. Tuttavia, quando le cavie sono state distratte, il tasso di successo e' sceso del 55 per cento. I ricercatori hanno osservato che le proteine che si trovano sulla superficie delle cellule rispondono alla nicotina, che svolge un ruolo chiave quando interagisce con le sostanze chimiche del cervello, tra cui la dopamina e noradrenalina. "La nicotina, come molti altri farmaci, ha molteplici effetti, alcuni dei quali sono nocivi, mentre altri possono portare dei benefici", ha spiegato Ian Stolerman, coordinatore dello studio. "E' possibile mettere a punto dei farmaci che forniscano alcuni degli effetti benefici della nicotina, ma che ne eliminino gli effetti tossici", ha sottolineato il ricercatore. 
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