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CYBERMED NEWS

Testata giornalistica on line Registrata presso il Tribunale di Roma - n 14/2006 - 25/01/2006

DALLA REDAZIONE
Khyentse Yeshe a Bologna 24-25 maggio 2012 Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 27-04-2012 14:31
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SANITA'
Sanita': ministero, ancora troppi cesarei, 38% nel 2009 Soprattutto in case cura accreditate Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 16:22  
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ROMA, 16 MAG - In Italia continuano ad effettuarsi troppi parti cesarei. In media, il 38% dei parti avviene con taglio cesareo, sia pure con notevoli differenze regionali. E' quanto emerge dall'8/o Rapporto CeDAP 2009 - Analisi dell'evento nascita. Il documento, realizzato dall'Ufficio di Direzione Statistica del Ministero della Salute, raccoglie le informazioni rilevate dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP). Nel 2009, si sono registrate in totale 557.300 nascite, e 548.570 sono state le schede Cedap pervenute per l'analisi (relative a 549 punti nascita nel nostro Paese). Rispetto al luogo del parto, si legge nel rapporto pubblicato sul sito del dicastero, si registra un'elevata propensione all'uso del taglio cesareo nelle case di cura accreditate, dove si rileva tale procedura in circa il 58,3% dei parti contro il 35,0% negli ospedali pubblici. Il parto cesareo è più frequente nelle donne con cittadinanza italiana rispetto alle donne straniere: se infatti nel 28,6% dei parti di madri straniere si ricorre al taglio cesareo, tale percentuale sale al 40,1% nei parti di madri italiane.

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Cassazione: stop a certificati medici per telefono Condannati medico e paziente Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 15-05-2012 15:47  
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ROMA, 15 MAG - I medici di base non possono prorogare i certificati medici di malattia per telefono anche nel caso in cui abbiano visitato il paziente da loro assistito pochi giorni prima attestandone il reale stato di malattia. Lo sottolinea la Cassazione. Con la sentenza 18.687 della V Sezione Penale e' stato, infatti, condannato un medico di famiglia di Milano con l'accusa di aver compilato un falso certificato medico con il quale prorogava la prognosi di decorso di una malattia di una sua paziente. Il camice bianco non aveva visitato la paziente ma si era limitato a scrivere il certificato sulla sola base dei sintomi di persistenza del male riferitigli per telefono dalla signora. Senza successo, in Cassazione, Daniele B. ha fatto presente di aver visitato Vittoria G. di persona, solo quattro giorni prima di prorogarle lo stato di malattia e che, pertanto, le era sembrato credibile il protrarsi dei sintomi della patologia lamentata. I Supremi giudici gli hanno risposto che ''non e' consentito al sanitario effettuare valutazioni o prescrizioni semplicemente sulla base di dichiarazioni effettuate per telefono dai suoi assistiti''. ''Cio' rende irrilevanti - prosegue l'Alta Corte - le considerazioni sulla effettiva sussistenza della malattia o sulla induzione in errore da parte della paziente''. Insieme al medico e' stata condannata anche la sua assistita, la signora Vittoria G., colpevole, di conseguenza, di aver fatto uso della falsa certificazione per giustificare la sua assenza dal lavoro. L'entita' delle condanne non e' riportata dalla sentenza 18.687 che conferma il verdetto emesso dalla Corte d'Appello di Milano il 14 febbraio 2011. In primo grado i due imputati erano stati, invece, assolti.

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MEDICINA
A Pisa eseguite colonscopia virtuala bassa dose radiazioni Utili in diagnosi soggetti carcinoma colo Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 16:18  
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WASHINGTON- 16 MAG - Sono state eseguite a Pisa, per la prima volta in Italia, grazie all'installazione di una nuovissima apparecchiatura Tac a 128 strati presso la Radiodiagnostica 1 dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana, le colonscopie virtuali con bassa dose di radiazioni, inferiori di ben 10 volte rispetto a un'indagine radiologica tradizionale del colon.' Con dosi cosi, simili a quelle delle radiografia della colonna e bacino - spiega Emanuele Neri, ricercatore universitario che coordina il servizio di colonscopia - la metodica potra' avere, in un prossimo futuro, un ruolo significativo anche nel campo della diagnosi precoce nei soggetti a rischio di sviluppo del carcinoma colorettale''. L'unita' operativa di Radiodiagnostica 1, a Pisa, e' un centro di riferimento internazionale per questa metodica, per la quale ha recentemente collaborato nella stesura delle linee guida europee.

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Medicina: riprende a usare mano dopo operazione a nervi lesi Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 15-05-2012 00:00  
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ROMA, 15 MAG - Riallacciando i 'nervi giusti' un paziente 71/enne ha recuperato in parte la mobilita' delle mani, persa dopo un incidente stradale che lo ha lasciato paralizzato; il tutto attraverso un intervento chirurgico che ha ''riallacciato'' i nervi ancora funzionanti ricollegandoli in modo da bypassare il danno spinale. L'intervento, condotto da chirurghi della Washington University School of Medicine di St. Louis, ha permesso al paziente di ricominciare a muovere un po' le mani, articolando le dita che non riusciva piu' a piegare e stendere, tanto che ora le puo' usare per afferrare cibo e per scrivere pur se in modo assistito; ma sono previsti altri miglioramenti nell'uso delle mani via via che il percorso di riabilitazione prosegue. L'intervento e' raccontato sul Journal of Neurosurgery da Susan Mackinnon. L'uomo era rimasto coinvolto in un incidente due anni prima e aveva riportato un danno al midollo spinale a carico della vertebra cervicale C7, cosa che compromette la mobilita', tra le altre cose, delle mani. I neurochirurghi hanno riallacciato il nervo che comanda i movimenti delle dita (interosseo anteriore) al midollo spinale bypassando il danno C7. In pratica hanno riallacciato il nervo al midollo collegandolo al 'nervo brachiale' che si trova nel braccio e che si collega al midollo al di sopra del tratto danneggiato nel paziente, quindi e' completamente sano e funzionante. Il collegamento creato fa si' che il nervo della mano ricominci di nuovo a comunicare col midollo spinale e quindi a rispondere nuovamente ai comandi motori dall''alto'. Dopo l'intervento e con opportuna riabilitazione il paziente ha ricominciato pian piano ad articolare le dita (pollice, indice e medio) per afferrare e scrivere anche se in modo rudimentale.

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MNC
Medicina tradizionale cinese e medicina occidentale: insieme più efficaci contro tumori e malattie c Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 11-05-2012 17:32
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È quanto emerge dal primo “Dialogue on Human Health between TCM Culture and Western Medicine Culture (TCM Dialogue)” in corso all'Università di Bologna

BOLOGNA 11 Maggio 2012 – Tumori e malattie cronico degenerative possono essere affrontati in modo ancora più efficace se trattati mettendo a frutto l'esperienza di entrambe le “culture mediche” occidentale e orientale. È quanto emerge dal primo “Dialogue on Human Health between TCM Culture and Western Medicine Culture (TCM Dialogue)” in corso all'Università di Bologna. L'evento è promosso e organizzato dalla Foundation for World Wide Cooperation, dal Bonn Project, dalla China Academy of Chinese Medical Sciences e dalla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Bologna.

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Medicinali Omeopatici: dimostrata la riproducibilità in laboratorio Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 02-05-2012 00:00
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Tempo fa avevo pubblicato un articolo dal titolo "Anche i topolini sono sensibili alle medicine omeopatiche" a seguito della pubblicazione, sull'autorevole rivista scientifica Psychopharmacology, di un importante lavoro sull'omeopatia a firma di ricercatori dell'Università di Verona che dimostrava che alte diluizioni di un medicinale omeopatico (Gelsemium sempervirens) sono capaci di modulare i comportamenti e le risposte emozionali di topi di laboratorio.

Ricercatori dell'Istituto Mario Negri hanno scritto una lettera ufficiale di protesta alla stessa rivista Psychopharmacology sostenendo che i risultati non sarebbero riproducibili.

Invece, con un lavoro appena pubblicato da ECAM-J i ricercatori veronesi dimostrano, dati alla mano, il contrario.
A seguito di questa querelle l''amico Prof. Paolo Bellavite, (Patologia e Diagnostica e di Medicina e Sanità Pubblica dell’Università di Verona) ha diffuso un comunicato stampa che volentieri pubblico.

Verona 18 aprile 2012 - È stato recentemente pubblicato da “Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine” (1), rivista scientifica peer-review con I.F. (Impact Factor) di 2.964, l’articolo dal titolo “Testing homeopathy in mouse emotional response models: Pooled data analysis of two series of studies”(2) a firma di ricercatori dei dipartimenti di Patologia e Diagnostica e di Medicina e Sanità Pubblica dell’Università di Verona, guidati dal Prof. Paolo Bellavite.

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RICERCA
Autismo: Usa, un malato su tre non studia e non lavora Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 17:58  
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Chicago, 16 mag. - Un autistico su 3 non ha esperienze universitarie o lavorative nei sette anni successivi al diploma di scuola superiore. E' quanto sostiene uno studio congiunto della George Warren Brown School of Social Work della Washington University di St Louis, dello Sri International di Menlo Park e del Vanderbilt Kennedy Center della Vanderbilt University di Nashville, pubblicato su Pediatrics. La ricerca e' stata condotta su 2.000 giovani affetti dai 4 disturbi dello spettro autistico (Dsa), di cui 500 dalla forma propriamente autistica. I ricercatori hanno analizzato i dati di uno studio su 2000 destinatari di servizi educativi speciali, preparato dall'US Department of Education, affetti da uno dei 4 disturbi dello spettro autistico (autismo, sindrome di Asperger, sindrome di Rett e Disturbo disintegrativo dell'infanzia). E' emerso che nei primi 2 anni successivi al diploma piu' della meta' delle persone con autismo non aveva avuto alcuna esperienza di college, lavoro o formazione tecnica. Le cose sembrano andare meno peggio con il passare degli anni: entro 7 anni dal diploma, la percentuale era scesa al 35 per cento. "E' il piu' grande studio condotto finora sul tema - ha detto Paul Shattuck della Warren Brown School of Social Work - e i risultati sono preoccupanti". L'auspicio degli studiosi e' che partano politiche governative in grado di aiutare il crescente numero di persone che soffre di questi disturbi (si prevede che nei prossimi 10 anni piu' di 500mila bambini autistici raggiungeranno l'eta' adulta) e le loro famiglie.

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Parkinson: allo studio antiossidante a base di sansa Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 17:52  
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Madrid, 16 mag. - Un antiossidante a base di sansa - un sottoprodotto del processo di estrazione dell'olio d'oliva composto da buccette, residui di polpa e frammenti di noccioline - potrebbe essere efficace nel curare il Parkinson. E' cio' che sta studiando un team di ricercatori spagnoli che sta preparando un composto antiossidante in grado di essere utilizzato come materia prima per la sintesi di nuove molecole di nitrocatecolo, con una potenziale applicazione nel trattamento del morbo di Parkinson. La sansa e' molto abbondante in Andalusia, dove se ne producono 4 milioni di tonnellate all'anno. Per preparare il nuovo composto sono al lavoro i ricercatori del dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell'Universita' di Siviglia, insieme al dipartimento di Farmacologia dell'Universita' Malaga e ad esperti del Consejo Superior de Investigaciones Cientificas (Instituto de la Grasa e Instituto de Ciencia y TecnologA­a de Alimentos y Nutricion). La ricerca ha un duplice scopo: lo stesso composto potrebbe essere utilizzato anche come ingrediente alimentare funzionale e la novita' sta nella preparazione di nitrocatecoli derivati da idrossitirosolo ottenuto da una fonte naturale. "Lavoriamo su decine di nitrocatecoli e identificare un trattamento per il Parkinson e' un obiettivo ancora lontano - ha precisato il coordinatore del progetto, Jose' Luis Espartero, alla Fundacion Descubre - e una volta invididuato occorreranno studi farmacologici e clinici".

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L'istruzione prolungata allunga la vita Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 17:48  
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Stoccolma, 16 mag. - Nell'immediato secondo dopoguerra, il Governo svedese decise di condurre un vasto esperimento sociale di riforma dell'istruzione: i bambini coinvolti nel nuovo sistema, a distanza di anni, hanno dimostrato di vivere piu' a lungo degli altri. La ricerca e' stata pubblicata sulla rivista 'Proceedings of the National Academy of Sciences' ed e' opera del Centre for Health Equity Studies della Stockholm University. Tra il 1949 e il 1962, 1,2 milioni di bambini svedesi sono stati coinvolti nel programma che prevedeva per i piccoli della loro eta' una durata obbligatoria di studi di 9 e non di otto anni. Analizzando i dati raccolti tra il 1961 e il 2007, gli scienziati hanno scoperto che i bambini coinvolti nella nuova riforma avevano un rischio minore di morire tra i 40 e i 70 anni, soprattutto a causa di cancro, attacco cardiaco ischemico e incidenti. Tuttavia la probabilita' di morire prima dei 40 anni era la stessa.

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PREVENZIONE
Riparte 1Mission 1Million, il progetto contro l'ictus correlato a fibrillazione atriale Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 19-04-2012 20:11
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Le più importanti associazioni di medici e pazienti uniscono le forze per aumentare la prevenzione dell’ictus da fibrillazione atriale

La nuova fase dell’iniziativa di successo 1Mission 1Million – Andare al Cuore dell’Ictus è stata annunciata nel corso del Congresso Mondiale di Cardiologia di Dubai

Dubai, E.A.U. 19 Aprile 2012 – 1Mission 1Million - Andare al Cuore dell’Ictus ha annunciato il lancio di una nuova e stimolante fase dell’iniziativa. 
Lo sponsor della campagna, Boehringer Ingelheim, continuerà – in collaborazione con AntiCoagulation Europe (ACE), Atrial Fibrillation Association (AFA), Stroke Alliance for Europe (SAFE) e la World Heart Federation (WHF) – a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pericolosità della fibrillazione atriale (FA) e dell’ictus a essa correlata, impegnandosi fortemente per migliorare la gestione di questa patologia.
L’azione diretta sulla popolazione è il cuore  di questa campagna che continuerà a sostenere, anche durante il 2012,  progetti che, in tutto il mondo, avranno l’obiettivo di aiutare a prevenire gli ictus da FA. 

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Tumori: test della saliva essenziale per prevenzione cancro Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 19-04-2012 19:18
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New York, 19 apr. - Presto sara' sviluppato un nuovo test della saliva per rilevazione del cancro orale. La ricerca e' effettuata da un team della Michigan State University e potrebbe rappresentare una svolta nello screening della patologia e nella efficacia della lotta per la prevenzione del sesto tipo di cancro piu' diffuso al mondo. Per avviare la fase di sperimentazione clininca, lo studio prevede l'arruolamento di 100-120 pazienti con lesioni bianche o escrescenze nell'area orale e nelle zone tonsillari. Il team dell'universita' americana dovra' riscontrare la presenza di alcuni biomarcatori del cancro orale gia' precedentemente individuati da un gruppo di scienziati dell'Universita' della California - Los Angeles. Con la creazione di un semplice test della saliva, che potrebbe identificare la presenza del biomarker, i medici potrebbero con molta semplicita' individuare i pazienti che necessitano di trattamento e quali, invece, potrebbero evitare inutili e invasive biopsie. "La maggior parte delle lesioni bianche sono benigne - ha detto allo Science Daily Barry Wenig, docente di Chirurgia presso il College of Human Medicine's Department dell'Universita' del Michigan - quindi nella maggior parte delle le biopsie non sono necessarie. Al contrario, un semplice test ci permetterebbe di identificare quei pazienti con lesioni maligne e intervenire quindi su di esse con un trattamento piu rapidi ed efficace".

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POLITICA SANITARIA
Monchiero confermato alla guida dei Dg Fiaso Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 17:42  
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Giovanni Monchiero resta al timone di Fiaso: l'assemblea della federazione di Asl e ospedali lo ha confermato presidente, in un'epoca certo non facile per la sanità italiana. E lui ha ribadito subito la centralità dell'aziendalizzazione: «In un momento così difficile rimane centrale il ruolo delle aziende sanitarie, cui compete perseguire la mission per cui sono state istituite : una costante tensione all'efficienza, colonna portante della sostenibilità».

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Opg: dietrofront sull'ipotesi di affidare al privato la gestione delle nuove strutture Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 17:37  
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Dietrofront sulle nuove strutture che dovranno nascere entro un anno al posto degli ospedali psichiatrici giudiziari. È stata cancellata con un colpo di penna la possibilità di affidarne la gestione al privato sociale o imprenditoriale, ipotizzata qualche settimana fa dai tecnici di Salute e Regioni: saranno le Asl, tramite i Dipartimenti di salute mentale, a dover provvedere.

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VETERINARIA
In Gb cani guida per aiutare i malati di Alzheimer Gli ricorderanno di prendere medicine, mangiare e Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 24-04-2012 00:00
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MILANO, 24 APR - Da anni gia' guidano nelle loro attivita' quotidiane le persone cieche e disabili. Ora i cani, in particolare le razze labrador e golden retriever, saranno usati anche come 'guide della mente' per i malati di Alzheimer. I loro doveri andranno dal ricordare ai loro padroni di prendere i farmaci, fino ad incoraggiarli a mangiare, bere e dormire a intervalli regolari. Ad avviare questo progetto, ideato dagli studenti della scuola d'arte di Glasgow, sara' l'Alzheimer's Scotland and Dogs for the Disabled, come riporta il quotidiano 'The Independent'. I cani saranno addestrati per rispondere ad alcuni suoni collegati ad alcuni compiti particolari. Come ad esempio consegnare la borsa con le medicine o svegliare il malato la mattina. I primi cani verranno assegnati a quattro coppie scozzesi a settembre, dove uno dei due partner si trova ai primi stadi della malattia. In base a un suono particolare, l'animale aprira' ad esempio la credenza con il cibo per far nutrire il padrone, o lo guidera' al bagno, con un altro suono, per ricordargli di lavarsi. ''Le persone all'inizio della patologia - spiega Joyce Gray, dell'Alzheimer's Scotland - sono ancora in grado di vivere una vita relativamente normale e i cani possono aiutarli a mantenere una routine". L'altro vantaggio di usare un animale come compagno e' che la conversazione di un malato di Alzheimer puo' diventare confusa, ma i cani possono dargli un senso di supporto e compagnia anche in silenzio. ''Prove aneddotiche dicono che le persone possono dimenticare - continua - i visi dei loro familiari, ma non i loro animali. Si crea un legame forte che ricordano molto a lungo e si illuminano quando li vedono. Non hanno bisogno di comunicare verbalmente, ma possono ancora interagire. Il loro legame con i cani non si basa sulle parole''. Il cane potrebbe anche incoraggiare il padrone a uscire e camminare, facendogli fare un po' di esercizio e interagire con altre persone.

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Altro che scimmie, sanno leggere come gli uomini Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 13-04-2012 00:00
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Lo studio dei ricercatori francesi su «Science»: i babbuini sono in grado di riconoscere le parole di senso compiuto e distinguerle da quelle prive di significato


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SALUTE E BENESSERE
Salute: Oms, un adulto su tre colpito da ipertensione domani giornata mondiale Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 16:29  
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GINEVRA, 16 MAG - Nel mondo, un adulto su tre soffre di ipertensione arteriosa, disturbo responsabile di quasi la meta' di tutti i decessi per ictus e cardiopatie. Lo rivelano le ultime statistiche globali sulla salute rese note oggi a Ginevra dall'Organzzazione mondiale della sanita' (Oms). Un adulto su dieci adulti soffre di diabete. ''Questo rapporto e' un'ulteriore prova dello spettacolare aumento dei disturbi che scatenano cardiopatie ed altre malattie croniche, specialmente nei paesi a basso e medio reddito", ha comentato Margaret Chan, Direttore generale dell'Oms. ''In alcuni paesi africani, fino alla meta' della popolazione adulta soffre di ipertensione'', ha sottolineato. L'Oms osserva che nei Paesi ad alto reddito, la buona diffusione di diagnosi e di trattamenti con farmaci a basso costo hanno contribuito a ridurre la mortalita' per malattie cardiache. In Africa, invece, oltre il 40% (e fino al 50%) degli adulti in molti paesi sarebbero ipertesi, ma la maggior parte non sono diagnosticati. Per la prima volta il rapporto sulle Statistiche sanitarie mondiali 2012 include dati sull'iperglicemia. La prevalenza media nel mondo e' intorno al 10%, ma il disturbo colpisce fino a un terzo della popolazione di alcuni paesi insulari del Pacifico. Il rapporto conferma infine l'aumento dell'obesita' in tutte le regioni del mondo. L'obesita' e' infatti raddoppiata tra il 1980 e il 2008 ed oggi, mezzo miliardo di persone (il 12% della popolazione mondiale) sono considerate obesi''. I tassi oiu' alti sono registrati nella regione delle Americhe (26% della popolazione adulta ed i piu' bassi nella regione dellAsia del sud-est (3%). Ovunque, le donne sono piu' esposte all'obesita' rispetto agli uomini, e quindi anche al maggior rischio di diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tumori.

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Salute: fare il pendolare 'espande' il girovita Piu' lontano e' l'ufficio, piu' alto e' il rischio o Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 16:27  
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ROMA, 16 MAG - Sia che si viaggi in macchina, sia stipati dentro un treno o un vagone della metro, fare il pendolare fa male alla salute: piu' e' lontano il posto di lavoro, maggiore e' il girovita del povero pendolare; se lungo, il viaggio casa-ufficio aumenta il rischio obesita' e pressione alta. E' quanto emerge da uno studio appena pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine. L'indagine ha riguardato 4300 lavoratori pendolari americani ed e' stata condotta da Christine Hoehner della Washington University presso St. Louis. Sono ormai diverse le ricerche che mostrano che stare in mezzo al traffico non sia un toccasana per mente e corpo, aumentando il rischio di problemi cardiovascolari e infarto. Questo nuovo studio si e' concentrato sugli effetti del pendolarismo sulla forma fisica e sulla salute cardiovascolare. Gli esperti hanno osservato 4300 pendolari texani e visto che in media ogni 16 chilometri percorsi per recarsi da casa all'ufficio e viceversa, il loro indice di massa corporea (parametro per stimare il sovrappeso) cresce di 0,17 punti. Inoltre cresce il loro girovita e il rischio di ipertensione. Le lunghe distanze casa-ufficio aumentano il rischio obesita' di quasi il 10%. I motivi addotti dai ricercatori sono vari: intanto chi abita lontano dall'ufficio in genere e' costretto ad 'alzatacce' per rispettare gli orari di lavoro e dormire poco fa ingrassare. Poi spesso per risparmiare tempo si mangia durante il viaggio, quasi sempre finendo per consumare pasti poco salutari. Infine il tempo speso nel traffico per andare in ufficio e' tolto all'attivita' fisica e al tempo libero, quindi i pendolari sono in media piu' sedentari.

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ALIMENTAZIONE SALUTARE
I benefici del tè verde Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 08-05-2012 00:00
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te verdeIl si ricava dalla pianta Camellia sinensis, originaria della Cina (dal X sec a.C.)  e del sud-est asiatico. Viene coltivata in molte altre regioni tropicali e subtropicali, e le foglie vengono utilizzate per la realizzazione di una grande varietà di bevande che prendono tutte il nome di “tè”.


Esistono molti tipi di tè, compreso il tè bianco, verde, nero e pu-erh che differiscono per le tecniche di lavorazione e per i diversi livelli di ossidazione. Una volta coltivate, le foglie vengono lasciate essiccare al sole. Vengono poi arrotolate per romperne il tessuto. Le sostanze chimiche contenute a contatto con l’aria fermentano. Durante la fermentazione, le foglie si scuriscono e da verdi diventano prima rosse e poi nere. A completamento del processo di fermentazione le foglie essiccate vengono impacchettate.

Il tè verde, tuttavia, è essiccato ma non fermentato, non subisce il processo di ossidazione enzimatica, che l’industria del tè chiama appunto fermentazione. Il tè nero è fermentato ed ossidato, mentre il processo per fare il tè oolong è a metà tra i due.

Il gusto del tè verde è spesso descritto come leggero ed erboso, mentre il tè nero ha un gusto più forte e più dolce.



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BIOTECNOLOGIE
Label change for Elan's MS-drug permits safer use Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 24-01-2012 00:00
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24.01.12 Weston/Dublin - The focus for Tysabri, the MS drug jointly developed by Irish Elan and US-Biogen, has become a little more accurate. The US Food and Drug Administration (FDA) stated that the occurrence of antibodies against the JC-virus marks a higher risk of developing progressive multifocal leukoencephalopathy (PML). A new label identifies anti-JCV antibody status as a third risk factor for developing PML. Tysabri (natalizumab) increases the risk of PML, an opportunistic viral infection of the brain which in most cases leads to death or severe disability. With the label update, which the companies say was inspired by their own research, physicians now have others factor at hand when weighing the risks and benefits of applying Tysabri. “We welcome the inclusion of PML risk stratification in the U.S. label as it significantly supports our aim to provide the information patients and physicians need to make a more informed treatment decision,” said Kelly Martin, CEO of Elan. Tysabri is approved in about 65 countries and results in a 68% relative reduction in the annualised relapse rate when compared with placebo, according to studies conducted by Elan.

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GAZZETTA UFFICIALE
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 15 maggio 2012 Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 16-05-2012 17:45  
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l'Agenzia del farmaco pubblica sette comunicati e sul Supplemento ordinario n. 100 sedici comunicati su specialità medicinali per uso umano.

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14 maggio 2012 Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 15-05-2012 16:21  
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il ministero della Salute pubblica un decreto su un prodotto fitosanitario.


L'Agenzia del farmaco pubblica quattro comunicati su specilità medicinali per uso umano.

La Conferenza Unificata pubblica sul Supplemento ordinario n. 98 l'accordo 19 aprile 2012 «Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante «Il nuovo sistema di formazione continua in medicina - Linee guida per i Manuali di accreditamento dei provider, albo nazionale dei provider, crediti formativi triennio 2011/2013, federazioni, ordini, collegi e associazioni professionali, sistema di verifiche, controlli e monitoraggio della qualita', liberi professionisti».


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FARMACOVIGILANZA
Pillola 5 giorni dopo: in farmacia dal 2 aprile Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 30-03-2012 19:01
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Roma, 30 mar. - Sbarca anche in Italia dopo due anni la nuova frontiera della contraccezione, la 'pillola dei cinque giorni dopo', efficace, a differenza della classica pillola del giorno dopo, entro i primi cinque giorni dal rapporto. Il farmaco, a base di Ulipristal acetato, sara' disponibile nelle farmacie dal 2 aprile. Utilizzata entro le prime 24 ore dal rapporto la nuova pillola e' tre volte piu' efficace delle vecchie preparazioni a base di Levonorgestrel, e due volte di piu' nelle prime 72 ore. Inoltre, la nuova pillola puo' essere assunta dalle donne fino a cinque giorni dopo il rapporto non adeguatamente protetto e quindi a rischio di gravidanza non desiderata. Come fare per assumerla? Anzitutto, va detto che l'Aifa ha subordinato l'autorizzazione della pillola all'obbligatorieta' di un test di gravidanza negativo: bisogna accertarsi, insomma, che la donna non sia gia' incinta, perche' il farmaco potrebbe avere effetti abortivi. Il farmaco richiede una ricetta medica non ripetibile. Prima della prescrizione il medico e' tenuto a verificare l'assenza di una gravidanza preesistente attraverso l'esito negativo di un test a base di beta Hcg. Test che la donna puo' effettuare anche con un semplice stick sulle urine reperibile nelle farmacie.

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FARMACI: IL SONNIFERO 'TEMAZEPAM' AUMENTA RISCHIO MORTALITA' Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 28-02-2012 00:00
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Washington 28 Feb - Un sonnifero molto utilizzato e' stata collegato a un elevato rischio di mortalita'. L'allarme arriva da uno studio americano che ha monitorato piu' di 10mila pazienti trattati con compresse di Temazepam comparati con altri 23mila che assumevano farmaci diversi. Il pericolo di morte rilevato tra chi assumeva Temazepam e' stato di circa quattro volte superiore, sebbene il rischio assoluto risultasse ancora relativamente basso. Lo studio della Scripps Clinic di San Diego e' stato pubblicato su BMJ Open. I ricercatori hanno scoperto che gli individui che assumono queste pillole hanno 4,6 volte in piu' di probabilita' di morire nel corso di un periodo di 2,5 anni rispetto a quelli che non hanno assunto la stessa medicina. Nel complesso, un decesso ogni 16 pazienti trattati con Temazepam (638 su 10.531 in totale) rispetto a uno su ogni 80 del gruppo che non sottoposto a sonniferi (295 morti su un totale di 23,674 pazienti). Questo aumento del rischio risulta indipendente da altre condizioni di salute di base, come le malattie cardiache e polmonari, e altri fattori come il fumo e l'uso di alcol. I ricercatori sostengono che non e' ancora chiaro il perche' le persone che assumono sonniferi siano a maggior rischio. Tra le spiegazioni possibili c'e' quella secondo cui i farmaci sono sedativi e questo puo' rendere gli utenti piu' inclini alle cadute e ad altri incidenti e che le compresse possono anche alterare la respirazione di una persona mentre dorme. Inoltre, dallo studio emerge che quelli che prendono le piu' alte dosi di sonniferi sembrano essere a maggior rischio di suicidio e di sviluppare il cancro.

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CYBERMED NEWS
IL RAGGIO DEL SUONO, ESPRESSIVITÀ PER LE DISABILITÀ Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 15-05-2012 22:00  
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Un progetto transfrontaliero illustra le potenzialità di un nuovo strumento musicale per l’espressività delle persone con disabilità e per la riabilitazione nell’autismo. La nuova “via italo-svizzera” presenterà i propri risultati il 25 maggio a Bosisio Parini e il 26 maggio a Milano.

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Vaccino o non vaccino mio figlio? Dove sta la verità? Una madre sempre più disorientata Translate to English PDF Stampa E-mail
Scritto da Cybermed, 15-05-2012 00:00  
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vaccinazioniIn questi giorni ho ricevuto questa email da una “Mamma disperata”:

“Buona sera, sono sempre più tormentata, irritata e confusa sull'annosa questione dei vaccini. Al Signor X avevo già esposto una fastidiosa conversazione avuta con una pediatra, amica di una mia amica (anch’essa medico ed entrambe pro-vaccini) …
Ieri ho postato sulla mia bacheca di facebook la conferenza che si terrà a Verona il 20 maggio 2012 e che ho trovato sulla pagina della Fondazione Tremante, così come faccio normalmente con articoli e informazioni sui vaccini e sugli effetti negativi che possono avere.

In risposta mi sono trovata una serie di commenti da questa amica medico, nonché una lettera indirizzata a me dalla sua amica pediatra.
Ve li riporto solo per farvi chiarezza. S. D.”
.

Ecco un’estratto della lettera che la Pediatra ha inviato alla sua amico medico e i commenti che la stessa Signora S. D. ha inviato alla sua amica medico:

"… in tutta sincerità, io capisco che lei sia una tua amica, ma ti prego di non darle visibilità. Non lo trovo giusto nei confronti di madri comprensibilmente preoccupate per i loro figli. Io faccio la pediatra e questa Signora scrive cose tutte inesatte e fuorvianti sui vaccini. Inoltre è molto alterata nei confronti della categoria medica in genere … lei fa disinformazione, cita articoli ritirati o inesistenti e medici sconosciuti o radiati addirittura dall'ordine. Presso l'Asl esiste un Servizio serio e competente dedicato ai genitori che vogliono informarsi. Ovviamente non ha senso parlarne con la Signora che sostiene che noi medici ‘ci facciamo i soldi sulla pelle dei bambini’. Basta Erika, se vuoi da medico o da paziente articoli seri sull'argomento te li giro, peró davvero la disinformazione che fa la Signora in questione è pericolosa per tutti".

I commenti della Signora S. D.:
“… sto leggendo molto in merito, scritti e pubblicazioni firmate da medici accreditati (uno è il dr. Gava, cardiologo, farmacologo e tossicologo ricredutosi sui benefici dei vaccini durante gli anni di professione) e ricercatori che si autofinanziano e che non prendono sovvenzioni dalle indstrie farmaceutiche. Ho partecipato anche a una conferenza (e continuerò a seguirne, impegni familiari e lavorativi permettendo) di persona, sulla questione delle vaccinazioni: era tenuta da un medico e la sala era gremita di gente … Che interesse avrebbero a diffondere dati falsi? Loro non ci guadagnano niente, a differenza di chi sostiene le vaccinazioni e prende sovvenzioni dalle Industrie Farmaceutiche.

E ancora: perché non partecipa MAI nessun medico, anche se esortato a farlo, a queste conferenze pubbliche a cui presenziano spesso personaggi di un certo spessore, sia in campo medico che umanamente parlando? … Senza offesa, ma questi Signori sono medici tanto quanto te. Allora dove sta la verità? Di certo non dalla parte delle industrie farmaceutiche che speculano a scapito della nostra salute e della salute dei nostri figli. Io non sono contraria ai vaccini, ma alla modalità con cui si vaccina: senza anamnesi accurate, senza controlli, in massa, anche per patologie che un neonato di 3 mesi non correrà il rischio di contrarre almeno per i primi due anni della sua vita (vedi epatite B e tetano).

Allora perché? Cosa costa fare un dosaggio anticorpale per verificare che un bambino non possieda già naturalmente il numero di anticorpi necessari per affrontare e superare, nel caso la contragga, una specifica malattia evitando l'iperimmunizzazione che può causare gravi danni come anche le malattie autoimmuni? Se io ho contratto tutte le malattie esantematiche (tutte!) da bambina e ho un'immunità permanente e allattando fornisco tutti gli anticorpi necessari a mio figlio almeno fino al suo primo anno di vita, cosa che un vaccino non garantisce costringendomi a vaccinare ogni 5/6 anni i miei figli mettendoli poi a rischio di contrarre malattie ben più pericolose se prese in età adulta, perché li devo vaccinare dac neonati? E perché mi viene imposta un'esavalente quando i vaccini obbligatori (?) sono 4 ...? Se sono 4, io non ne voglio fare 6 a mio figlio! Per queste e molte altre domande a cui nessun medico, te compresa, vuol dare una risposta, tendo sempre di più a credere a questi Signori che, invece di terrorizzare, spiegano e portano dati alternativi a quelli banalmente artefatti e manipolati dalle società farmaceutiche. ….

Per quanto riguarda la lettera della Pediatra, io sono basita. Vorrei solo il bene dei miei figli, non mi interessa la propaganda. Il mio primo figlio (5 anni e 1/2) è stato vaccinato con le obbligatorie e le consigliate (MPR), perché all'epoca ignoravo la questione. Lui è un bambino fortissimo e sta benissimo, grazie al cielo; i vaccini non hanno avuto su di lui alcun effetto negativo (almeno per ora …). Il mio secondo figlio, di 6 mesi, non è vaccinato. Mi chiedo se sia un bene, a questo punto …
Perché delle madri, nonché medici, insistono così tanto sui benefici dei vaccini se è così palese secondo i vostri studi e le vostre ricerche che ci siano più rischi che benefici?
Io sono solo una madre che cerca di informarsi in nome della verità. Non sono un medico, ma il libro che sto leggendo (sui vaccini, del dr. Gava) mi sembra illuminante e io non ho conoscenze mediche. Allora perché non è lo stesso per questi vostri Colleghi? Perché sembra tutto così nebuloso? Io francamente sono sempre più disorientata … S. D.”.


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